domenica 7 febbraio 2010

27 GENNAIO IN RICORDO DELLA SHOA!!!!

27 GENNAIO IN RICORDO DELLA SHOA!!!!


27 GENNAIO 2010: LA MEMORIA DEL PASSATO.

LA RIFLESSIONE DEL FUTURO


Oggi è il Giorno della Memoria, istituito con la legge n°211 dal Parlamento Italiano e dedicato al ricordo della Shoah, ossia al genocidio degli ebrei compiuto dalla ferocia nazista nell’ambito di quello che storicamente viene definito “olocausto” che riguardò anche omosessuali, comunisti, Rom, testimoni di Geova. Lo scopo è quello di tenere vivo il ricordo di quei tragici avvenimenti, non per un mero esercizio di “tribunalizzazione” della storia, ma per tenere fermi, nelle menti e nei cuori, di quelle generazioni che non hanno vissuto quei tragici episodi e trarne da questo i giusti insegnamenti.

Il testo dell'articolo 1 della legge definisce così le finalità del “Giorno della Memoria” : “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati ”.

Il 27 gennaio il ricordo della Shoah, è celebrato anche da molte altre nazioni, tra cui la Germania e la Gran Bretagna, così come dall'ONU, in seguito alla risoluzione 60/7[2] del 1° novembre 2005.

Pertanto il 27 Gennaio il mondo ricorda ciò che nel 1945 fu costretto a vedere: l’orrore supermo quando furono aperti i cancelli di Auschwitz, luogo simbolo di quella barbarie.

Rendere omaggio e dallo stesso tempo imparare, perchè è soprattutto l’ ignoranza che spesso consente letture distorte di mistificazione intrise di malafede.

Il Giorno della memoria non può essere solo , quindi, un momento commemorativo, ma bisogna ricordare questo grande orrore ogni giorno affinchè si inizi a combattere ogni singolo atto di violenza

Abbiamo il dovere di non dimenticare e di sensibilizzare i cittadini, e in particolare le nostre generazioni più giovani, a vigilare perché l’uomo non torni ad essere una bestia. Ma ad oggi ci sono tante situazioni nel mondo nelle quali, non avendo i riflettori della cronaca, si consumano genocidi. Anche per queste persone vada nel “Giorno della Memoria” il nostro pensiero.

Ma noi, Giovani Democratici, pensiamo che l’orrore del passato non possa rimanere sepolto nei libri di scuola poiché la lotta contro la follia razzista e antisemita non è ancora vinta.

Facciamo ancora più fatica a far comprendere che, se non vogliamo che la memoria sia solo contemplazione del passato, vada stabilito e rafforzato il rapporto tra memoria e presente, legato alla comprensione delle intolleranze, violenze, razzismi, autoritarsmi, emarginazioni e prevaricazioni dei diritti umani dei nostri giorni. A tal proposito, pensiamo che oltre a ricordare questa giornata dovremmo prima di tutto analizzare ciò che oggi accade nel nostro paese. Si parla tanto di questa giornata e nessuno mette alla luce la contraddizione tra l’intensificazione delle presenze in luoghi della memoria dello sterminio ebraico di esponenti della destra e le cento occasioni di comportamenti intolleranti e razzisti da essi messi in atto nell’attività di Governo (schedatura con impronte digitali per gli zingari, classi differenziali per immigrati, cauzioni e fideiussioni per i permessi di soggiorno, carcere per i clandestini, non ultimi gli episodi di Rosarno in cui molti extracomunitari sono stati anche picchiati dalle forze dell’ordine).
Ma facendo una analisi ancora più complessa vediamo che tutto ciò si ripercuote anche sul piano culturale in quanto assistiamo ad una sterilizzazione del razzismo e dello sterminio poiché non si fa altro che parlare del più tragico del fenomeno ma, non si parla di ciò che la ricerca storica, sociale e antropologica hanno messo in chiaro in maniera quasi definitiva. Cioè che il legame tra violenza e razzismo è stato coessenziale all’esistenza del nazifascismo in Europa: la Shoah non ci sarebbe stata senza di esso ed il nazifascismo non sarebbe esistito come tale senza la crescita esponenziale di violenza praticata ed istituzionalizzata, al culmine della quale c’è la Shoah. Lo sterminio degli ebrei è il delitto contro l’umanità più abietto e più tragico. Programmazione, organizzazione e pratica della eliminazione fisica-biologica di un popolo si è accompagnato alla pratica di eliminazione fisica sistematica di tutti coloro che erano d’intralcio al “Nuovo ordine europeo” del nazismo: avversari politici interni (prime vittime pianificate di campi di sterminio), menomati fisici e psichici, omosessuali, zingari, testimoni di Geova, prigionieri militari sovietici, ecc.

Senza tralasciare anche il tentativo di eliminazione e distruzione del carattere nazionale di un popolo (i polacchi) e l’obiettivo di riduzione in condizioni di “minore umanità” (cioè schiavitù) degli slavi. Se vogliamo, possiamo aggiungere la pratica sistematica dell’uccisione di massa al di fuori delle azioni militari, cioè le innumerevoli stragi di dimensioni variabili, molto spesso non slegate da quel “diritto di rappresaglia”, delle quali anche l’Italia fece esperienza profondamente dolorosa (come a Mascalucia, in Sicilia, quando i nazisti erano ancora alleati dell’Italia fascista, a quelle degli ultimi tempi di guerra a ridosso della via per il Brennero).

Definizione significativa di Primo Levi, secondo il quale l’organizzazione e la stratificazione del potere nel Lager non è che la metafora o il modello dell’organizzazione del potere nella società fuori del Lager e Vittorio Emanuele Giuntella (storico, che ne aveva fatto l’esperienza diretta come internato militare) già nel 1978, in un libro su “Il nazismo e i Lager” )oggi ripubblicato da Studium) aveva tracciato le linee fondamentali del rapporto tra il Lager e sistema di potere nazista.

Non dire queste cose e non farle comprendere alle nuove generazioni di giovani delle scuole, significa non far comprendere in quale abisso il fascismo italiano, complice del nazismo e suo alleato e sottoposto, avesse fatto precipitare l’Italia e il suo popolo. Significa presentare il fascismo italiano come “totalitarismo da burletta”, che inviava gli oppositori politici in “luoghi di villeggiatura”.

Quando parliamo di Olocausto non possiamo non ricordare che l’uomo ha praticamente distrutto l’esistenza di tantissime persone a cui è stata privata la dignità stessa di essere uomo o donna.

Guardando i film, i video e le testimonianze tutte della Shoah vediamo con i nostri occhi come l’uomo è riuscito ad essere una “bestia” rendendo animali coloro che hanno subito l’orrore solo per essere considerati diversi.

E’ proprio di questo che ci dobbiamo preoccupare, che l’uomo possa ricommettere questi errori anche oggi.

Il giorno della memoria deve far crescere una vera coscienza pubblica, altrimenti non ha senso ricordarlo e commemorarlo.

Il “motto” di Primo Levi, ad esempio, implica una critica dell’ unicità esclusiva: “ è successo, dunque può di nuovo succedere”. E infatti, se non adesso per noi, per altri accade. Più che un fatto unico, la Shoà è il culmine di una catena senza fine. Questo è il paesaggio che dobbiamo mostrare, per ribaltare la competizione tra le vittime in solidarietà e reciproco riconoscimento.

Io penso che una parte della destra italiana debba iniziare a misurarsi col razzismo e la xenofobia. Che esiste oggi un uso politico della Shoah che non riesce a dare un significato vero al giorno della sua commemorazione. Combattere, concretamente, ogni forma di violenza, razzismo e ghettizzazione dell’altro. A tal proposito, penso che prima di tutto, l’esempio deve essere dato dalle istituzioni che ci rappresentano e che ci guidano nella convivenza nella nostra società.

Mi riferisco in modo particolare alla Lega-Nord che oggi non fa altro che disprezzare il Meridione cercando in tutti i modi una sua “ghettizzazione”. Sono queste le riflessioni che dobbiamo iniziare a fare proprio per non ripetere gli stessi errori. Dobbiamo iniziare a parlare concretamente di ciò che potrebbe ripetersi, anche se in modo differente, di errori che possono diventare orrori. E l’esempio deve partire proprio da chi guida un paese e da chi dovrebbe diffondere nel modo giusto una coscienza pubblica necessaria alla buona convivenza.

Riflettere sulla Shoah per noi, Giovani Democratici, vuol dire emanciparsi da un discorso che si limita a descrivere gli orrori che sono accaduti tanti anni fa. Significa prevenire attraverso comportamenti antirazzisti. Significa attuare delle politiche che possano diffondere la cultura del vivere civilmente in una società. Ma vuol dire anche diffondere la cultura del rispetto per i diversi e dei diritti di cui godono tutti gli uomini.

Perché nessuno possa mai più domandarsi, un giorno, di se stesso, “Se questo è un uomo”.

Il responsabile Politiche Sociali Gd Sicilia

Valentina Spata

IL LAVORO E L’INCERTEZZA DELLE NUOVE GENERAZIONI.

IL LAVORO E L’INCERTEZZA DELLE NUOVE GENERAZIONI.


La sfida per noi è quella di tutte le Organizzazioni sociali: saper interpretare il futuro, dare voce, ma anche guida e rappresentanza, alla nostra gente dentro alle tante incertezze del presente.
Il lavoro è il paradigma del cambiamento, il crocevia delle trasformazioni sociali, è dentro al lavoro che intravediamo gli effetti più rilevanti della globalizzazione che ormai ha avvolto l’intero mondo.
La precarietà, l’insicurezza, la mobilità, il tramonto del posto fisso a tempo indeterminato, la mancanza di tutele, il basso livello retributivo: sono tutti attributi dei tanti lavori che sono specchio della globalizzazione e che l’economia postfordista dell’innovazione tecnologica rende obsoleti con una rapidità inedita.
Noi giovani democratici ci preoccupiamo del lavoro che manca e che si cerca invano, di quello che si perde senza speranza diventando troppo spesso dramma umano e familiare, di quello che dequalifica, ma soprattutto del lavoro che fa male il cosidetto lavoro FLESSIBILE, che potrebbe rappresentare una risorsa per imprese e lavoratori finisce per diventare, precariato dequalificante capace solo di mortificare un’intera generazione, non permettendo ai giovani di poter tagliare il cordone ombelicale con le proprie famiglie, destabilizzando di fatto la società attuale ma soprattutto non permettendo la stesura di basi solide per la costituzione di una società futura. Centinaia di miglia di giovani dalle imprese private agli studi professionali vivono ogni giorno il dramma di un lavoro instabile e senza tutele, giovani “professionisti” che sotto l’ombra di uno pseudo- lavoro autonomo in realtà svolgono un lavoro senza regole né tutele, ma soprattutto senza la garanzia di una formazione adeguata al tipo di specializzazione professionale per la quale stanno lavorando.
.Le riforme del mercato del lavoro che nel corso degli anni si sono succedute hanno fatto sì che un’intera generazione vivesse senza certezze presenti.

La nostra Regione, Cari amici, è tra le 10 regioni europee con il più alto tasso di disoccupazione giovanile. Lo dice eurostat, l’ufficio europeo di statistica.
Penso che questi dati sono la testimonianza di una presenza massiccia di clientelismo e corruzione che negli anni hanno contribuito a far crescere un problema che oggi si trasforma in una grande piaga sociale difficilmente controllabile.

Per porre rimedio a fenomeni economici negativi che si sono sviluppati nel campo
occupazionale, i legislatori hanno individuato e promosso nuove forme di partecipazione al
lavoro: … lavoro interinale, lavoro a chiamata, lavoro a progetto, lavoro di collaborazione coordinata continuativa, eccetera … eccetera … eccetera, … i cosiddetti LAVORI ATIPICI.
Nuovi strumenti utili, NELLE INTENZIONI, all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
Strumenti legislativi e normativi che avrebbero dovuto creare lavoro ma evidentemente non è così: gli strumenti sono utili solamente “QUANDO … E SE” il lavoro lo si è già creato!
Vediamo infatti, che, nel mondo del lavoro italiano, l'introduzione del lavoro atipico e del principio
della flessibilità non si sono dimostrata:
- né risolutivi della disoccupazione;
- né salvatrici delle aziende.
Sostituendo con lavoratori atipici i lavoratori a tempo indeterminato, più che aver vinto la
disoccupazione, si è creata l’occupazione ad intermittenza!
La flessibilità in Italia non sembra essere un’opportunità, essa è subita, non scelta ...
Il PART- TIME diventa quindi una reale precarizzazione del lavoro.
Ma cosa vuol dire precarizzazione?
1°. Precarizzazione del lavoro è precarizzazione della società.
Per molti giovani la cosiddetta flessibilità è una penosa consuetudine di vita, appena migliore della
disoccupazione: quando va bene vivono continui cambiamenti di datore di lavoro … di regole … di contratto e di orari, quando va male vivono nell’angoscia di una imminente disoccupazione …
2°. La precarizzazione del lavoro è precarizzazione della formazione e della
sicurezza.
Occorre dire su questo, anche supportati dalle ricerche effettuate nelle aziende del nostro
territorio, che la precarizzazione del lavoro determina nelle aziende la quasi totale assenza di una
qualsiasi forma di formazione professionale.
E soprattutto, ed è la cosa più grave, la totale assenza di formazione per la prevenzione degli
infortuni sul lavoro.
Ci troviamo spesso di fronte a lavoratori “usa e getta”.
3°. Precarizzazione del lavoro è precarizzazione delle aziende.
In questo contesto anche le aziende che fanno largo uso di lavoratori atipici, sono sicuramente delle
aziende precarie, perché i lavoratori che vi operano non si sentono parte
dell’azienda, manca in loro il senso di fedeltà e appartenenza del lavoratore.
Evidentemente in queste aziende non può che venir meno la mancanza di professionalità
con conseguente peggioramento nella qualità del prodotto.
4°. Precarizzazione del lavoro è precarizzazione delle organizzazioni sindacali.
Cosa può offrire il tradizionale sindacato ai precari? … Come può, un sindacato suddiviso per
categorie, rappresentare un lavoratore che oggi si occupa di imballaggi e domani opera nel tessile
piuttosto che nel metalmeccanico?
Senz’altro può dare una collaborazione quotidiana nella verifica degli atteggiamenti dell'azienda,
ma difficilmente può programmare con i lavoratori delle prospettive vere di
evoluzione della proprie posizioni lavorative ed economiche.
Forse occorrerebbe sviluppare parallelamente degli strumenti di concertazione locale intersindacale
e interistituzionale come ad esempio gli osservatori del lavoro che raccordino gli strumenti sindacali
a quelli assistenziali propri degli enti locali.

Nel nostro territorio si sono evolute e sperimentate tutte le nuove forme di partecipazione al lavoro,
così che da infondere in molti dei nostri cittadini, UNA PATOLOGICA INCERTEZZA SUL
PROPRIO FUTURO.

Una delle forme di lavoro atipico che negli ultimi tempi è diventato una moda è quello delle Partite Iva. Ovvero, quando il committente (un professionista, una ditta..) ci chiede, per affidarci del lavoro, di aprire una partita IVA. C’è stato un tempo in cui si parlava molto di loro, del “popolo delle partite Iva”, poi sono come scomparsi. Rigettati nel vuoto. Non sono nemmeno considerati nelle schiere dei precari.
Comunque questo tipo ti lavoro è senza dubbio un lavoro a rischio. Le conseguenze possono essere spaventose, se l’operazione non viene affrontata con la necessaria informazione e con l’assistenza di un commercialista o di un’associazione sindacale di categoria (artigiani, commercianti).
Chi apre la PARTITA IVA, infatti, diventa un professionista o un imprenditore a tutti gli effetti (fiscali, assicurativi, normativi): le leggi che deve rispettare, da quel momento in poi, sono un’infinità, ed in continua evoluzione. Inoltre, bisogna mettere in chiaro cosa vuol dire essere dipendente di una ditta ma aprire la partita Iva.
Se una ditta ci offre un lavoro ma ci “obbliga” (perché dobbiamo considerare che molti giovani accettano il lavoro per mancanza dello stesso, quindi ad un certo punto diventa un’obbligazione) ad aprire una partita iva vuol dire che sullo stipendio lordo che viene dato al lavoratore bisogna togliere il 20% dell’iva che deve essere versata allo Stato. A questo punto, spesso il datore di lavoro (la ditta committente o il singolo) ci dicono spesso che possiamo detrarre le spese che abbiamo sostenuto durante l’anno e questo è vero ma si tratta solo di spese inerenti all’attività che vogliamo e non di tutte le spese che facciamo e cerchiamo di considerare al fine di pagare meno tasse. Quindi a fine anno spesso molti giovani lavoratori si ritrovano ad avere uno stipendio basso (stipendio che non si aspettavano) e tanto lavoro svolto con un enorme sforzo e sacrificio.
Inoltre, c’è da dire che le tutele di questi lavoratori sono del tutto inesistenti. Ad esempio se il datore di lavoro decide di licenziare il lavoratore, può farlo tranquillamente visto che il singolo lavoratore risulta autonomo e di conseguenza dopo aver perso il lavoro si ritrova con la partita iva aperta.
Questo tipo di lavoro porta all’innescarsi di fenomeni di opportunismo contrattuale da parte dei datori di lavoro e confonde i ruoli e la posizione di questi lavoratori atipici. Non dobbiamo confondere un lavoratore con partita iva subordinato ad una ditta con un lavoratore autonomo. Questi ultimi sono lavoratori professionisti dotati di un loro potere di mercato incorporato nel proprio bagaglio di competenze professionali e non hanno nessuna dipendenza nei confronti di qualcuno a differenza dei lavoratori con p.iva e subordinati che hanno molte caratteristiche della subordinazione (scarsa autonomia, subordinazione gerarchica, dipendenza economica) senza che queste rientrino sotto la legislazione del lavoro subordinato e sotto i vincoli che la norma imporrebbe.
Queste figure di professionisti solo di nome, ma che di fatto svolgono un lavoro subordinato portano con sé importanti implicazioni anche a livello sociale.
Ritengo che in una realtà come quella italiana in cui i diritti sociali degli individui derivano direttamente dalla posizione lavorativa che si ricopre, queste occupazioni che procurano minor salario e più rischi di precarietà non ipotecano solo il destino attuale degli individui, ma anche quello futuro perché significherà minor contributi per le pensioni, minor possibilità di accesso a forme di previdenze sociali come sussidi o redistribuzioni. Per questo motivo questi contratti diventano una “seconda scelta”, da accettare solo dopo aver vagliato tutte le altre possibilità. E così sempre più spesso sono gli individui dotati di minori risorse quelli che rimangono bloccati nella spirale di questi lavori.
Il Consiglio che noi Giovani Democratici vogliamo dare ai tanti giovani che pur di lavorare sono disposti ad accettare un lavoro subordinato con apertura della partita Iva è quello di aspettare e valutare il giro d’affari affinchè si possa avere una idea chiara del tipo di lavoro e del guadagno recepito, per poi eventualmente aprire la partita iva. In ogni caso è necessario e opportuno consultare un consulente del lavoro e le associazioni sindacali per avere migliori consigli.
In “questo” mondo delle partite Iva abbiamo la monocommittenza, gli orari di lavoro, il vincolo di subordinazione, tutti gli istituti di un rapporto di lavoro dipendente. Questi sono gli effetti di un ripugnante sistema duale, dove il rapporto rischio-rendimento è rovesciato: a maggiore rischio (la precarietà) corrisponde un rendimento (la retribuzione) risibile, e nessuna protezione di welfare, o protezioni più formali che sostanziali. Questa è la negazione del mercato, ed il trionfo di una forma moderna di schiavismo. Questi istituti contrattuali non possono chiamarsi lavoro flessibile, è bene sottolinearlo.
Il nostro auspicio è che questa classe politica insieme ad i Sindacati (che devono tutelare tutte le categorie di lavoratori) iniziano ad interessarsi di questo reale problema che rende ancora più incerto il futuro delle nuove generazioni. La precarietà non si contrasta né con il lavoro atipico, né con il lavoro subordinato con partita iva, ma con dei progetti a lungo raggio che permettono ai giovani una sicurezza e una stabilità necessaria per una prospettiva futura.
Un progetto che ribadisce la necessità di rendere più conveniente il lavoro a tempo indeterminato rispetto a quello a termine e prevede misure per rimuovere ostacoli che bloccano la propensione delle imprese ad assumere a tempo indeterminato: allungamento del periodo di prova (per facilitare il test reciproco di gradimento fra impresa e lavoratori), uso modulato del contratto di apprendistato per permettere un ingresso graduale al lavoro con formazione progressiva dei giovani, riduzione dei tempi e dei costi del processo del lavoro che rappresentano gravi oneri specie per le PMI, promozione di conciliazione ed arbitrato (ddl presentato al Senato).
Un intervento urgente riguarda la promozione dell’occupazione femminile da noi molto più basso degli standard europei, sostenere tale occupazione ha un impatto economico maggiore degli interventi sullo straordinario.
Un’analoga politica promozionale è necessaria per alzare il tasso di occupazione dei lavoratori anziani, over 55, anch’esso troppo basso. Questi interventi sono particolarmente urgenti nel nostro paese che presenta un rapido invecchiamento della popolazione e un basso tasso di natalità e sono necessari per allargare la nostra base occupazionale anche ai fini pensionistici.;
Questo è un progetto che ci è stato illustrato dall’On. Marianna Madia del PD in occasione di una iniziativa a Ragusa relativa al Lavoro. Noi riteniamo che possa essere un ottima soluzione per affrontare uno dei problemi più grandi che affligge il nostro Paese e in modo particolare la nostra Regione.

Il Segretario dei Giovani Democratici di Ragusa
Valentina Spata.

BASTA CON LE LEGGI VERGOGNA. "LEGITTIMO IMPEDIMENTO" STO CXXXX

BASTA CON LE LEGGI VERGOGNA. "LEGITTIMO IMPEDIMENTO" STO CXXXX


Basta con le leggi vergogna. Vogliamo un Paese Democratico!!!!

Approvata oggi alla Camera il ddl sul legittimo impedimento.

Un altro attacco al principio costituzionale che sancisce “la legge è uguale per tutti” (art. 3 Cost.).

Questa legge, approvata oggi alla camera che approderà domani al Senato, salva il premier Silvio Berlusconi, e i suoi ministri dai processi per 18 mesi in attesa che il lodo Alfano venga presentato per via costituzionale.

Silvio Berlusconi, indagato su strani rapporti con società svizzere, traffico di droga, falsa testimonianza, tangenti alla GdF, imputato al processo per All Iberian, per finanziamento illecito al PSI, e falso in bilancio aggravato, al processo Medusa cinematografica, Lodo Mondadori, Processo SME, Spartizione pubblicitaria Rai-Finivest, Tangenti sulle pay-tv, Stragi del 1992-1993 dove morirono anche i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, concorso esterno in associazione mafiosa, diffamazione aggravata a uso del mezzo televisivo, Caso Saccà etc, potrà dichiarare il legittimo impedimento.

Cosa vuol dire legittimo impedimento?

Durante il processo, il giudice rinvia l'udienza in presenza dilegittimo impedimento ogni volta che sia richiesto dalla parte. Il rinvio puo' essere automaticamente di sei mesi qualora la presidenza del Consiglio attesti che l'impedimento e' continuativo.
Legittimo impedimento:
-Per il presidente del Consiglio costituisce legittimo impedimento a comparire nelle udienze il concomitante esercizio di una o piu' attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti, delle relative attivita' preparatorie e consequenziali, nonche' di ogni attivita' comunque coessenziale alle funzioni di governo.

-Per i ministri costituisce legittimo impedimento l'esercizio delle attivita' previste
dalle leggi e dai regolamenti che ne disciplinano le attribuzioni, nonche' di ogni attivita' comunque coessenziale alle funzioni di governo.

Prescrizione: Il corso della prescrizione rimane sospeso per l'intera durata del rinvio dell'udienza. –

Vigenza della legge: Le norme si applicano fino all'entrata in vigore della legge costituzionale recante la disciplina organica delle prerogative del presidente del Consiglio e dei ministri, nonche' delle modalita' di partecipazione degli stessi ai processi penali e comunque non oltre diciotto mesi.

Una legge approvata con 316 voti a favore, 239 contrari, e 40 astensioni. I deputati presenti erano 595, quelli votanti 555. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. Hanno votato sì Pdl, Lega, Mpa, Noi Sud e Pri; i no sono giunti dal Pd, dall'Idv e dall'Api, mentre le astensioni sono venute da Udc, Svp e Ld. I franchi tiratori, all'interno della maggioranza, sarebbero stati quattro.

Ci chiediamo come l’Udc abbia potuto astenersi, dopo che Casini ha dichiarato più volte che non era d’accordo alle leggi ad –personam.

Una vergogna per tutto il Paese. È assurdo che dentro la Camera si discuta sull’ennesima legge di regime, quando fuori centinaia di operai sardi dell’Alcoa manifestano per un altro diritto spezzato, quello al lavoro. Quando nello stabilimento della Fiat di termini imerese 2000 persone rimarranno senza posto di lavoro. Quando in Italia ci sono 1 milione di persone disoccupate. Quando in Italia le famiglie non arrivano alla seconda settimana del mese? Quando in Italia c’è una differenza tra il nord e il sud dell’isola? Quando in italia sale il tasso di povertà. Quando in Italia non esiste più la Giustizia? Quando in Italia tra poco ci privatizzano anche l’aria che respiriamo?

Il Governo da mesi non fa altro che pensare a risolvere il problema “Giustizia-Berlusconi”, dal Lodo Alfano, al Processo Breve all’ultima trovata del “Legittimo Impedimento” e chi pensa ai problemi reali del Paese? Gli altri paesi hanno varato pacchetti anti-crisi e noi stiamo ancora a parlare di aria fritta?

Ed è ancora più assurdo pensare che i pluri indagati ministri e deputati se ne freghino della situazione del Paese, dei cittadini, gli stessi cittadini che li hanno eletti nella speranza che le cose migliorassino. Assistiamo ogni giorno ad un teatrino che non vogliamo più guardare!!! Solo chiacchere !!!

Adesso diciamo Basta..adesso vogliamo che in questo paese cambi qualcosa. Vogliamo che i giovani possiamo avere la speranza di un futuro, quel futuro che tanto abbiamo sognato ma che oggi vediamo sfumare nell’incertezza totale a causa dell’incapacità di questo governo e di questa politica ormai satura.

Vogliamo una scuola, una università all’altezza delle nostre aspettative e del nostro futuro.

Vogliamo che il nostro paese diventi competitivo e innovativo rispetto al welfare, alle infrastrutture, all’ambiente e al turismo.

Vogliamo che nel nostro paese le regioni del Sud siano considerate non come portatrici di consenso ma come motivo di sviluppo e crescita.

Vogliamo che la Giustizia sia garantita per tutti, che tutti di fronte alla legge siamo giudicati allo stesso modo.

Quanto ancora si dovrà aspettare prima che il popolo insorga? Quante bugie dobbiamo ancora ascoltare?

Quante buffonate ancora dobbiamo subire?

Noi non ci stiamo a queste condizioni!!! Vogliamo un paese democratico!!!

Valentina Gulino

Valentina Spata

Mezzogiorno: Pd, Udc e Idv battono il Governo alla Camera

Mezzogiorno: Pd, Udc e Idv battono il Governo alla Camera

Sono state prevalentemente le assenze nei banchi della maggioranza a determinare il via libera alle parti della mozione del Pd (le premesse ed il secondo capoverso del dispositivo) contro il parere del governo. Nelle premesse, fra l'altro, si accusa duramente il governo di aver assunto finora 'una strategia sostanzialmente antimeridionalista'. 'I provvedimenti varati sin qui, non ultima la legge finanziaria per il 2010 hanno di fatto azzerato ogni intervento a favore del Mezzogiorno sia in termini di risorse stanziate che di strumenti specifici. Il continuo ricorso al Fas per la copertura di provvedimenti di carattere generale ha determinato nei fatti un'ulteriore divaricazione tra le condizioni economiche e sociali delle zone forti e quelle delle zone deboli. Questa sistematica distrazione di fondi, valutabile nella somma di 35 miliardi di euro, oltre a compromettere il rispetto dell'originario vincolo di ripartizione delle risorse del Fondo (si riconosceva alle regioni sottoutilizzate meridionali almeno l'85 per cento del complesso delle risorse) ha di fatto azzerato le politiche di sviluppo che le regioni del Sud realizzano solo grazie al trasferimento di fondi stanziati dal Governo centrale e dall'Unione europea; a questa sistematica distrazione di fondi, si e' aggiunta una miope politica di tagli per gli imprenditori meridionali. In una fase congiunturale cosi' difficile, invece di supportare le imprese del Sud, il Governo ha di fatto annullato l'operativita' del credito d'imposta per i nuovi investimenti, lasciando le aziende del Sud senza alcuna fiscalita' di sviluppo e deprimendo ancora di piu' le prospettive di crescita delle zone sottosviluppate'. La parte di dispositivo approvata malgrado il no del governo impegna l'esecutivo 'a reintegrare le risorse impegnate del Fas per destinarle a un programma mirato al rilancio del tessuto produttivo meridionale e, conseguentemente, dei livelli occupazionali del Mezzogiorno, ripristinando a tal fine un meccanismo di fiscalita' di sviluppo concreto ed efficace quale e' l'automatismo del credito d'imposta per i nuovi investimenti nel Mezzogiorno'.

mercoledì 16 dicembre 2009













GIOVANI DEMOCRATICI

REGIONE SICILIANA

DIREZIONE REGIONALE

Giuseppe Albora

COMUNICATO STAMPA

Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza sull’ordine pubblico: metodo di convocazione non solidale verso i cittadini

E’ con grande rammarico che mi rivolgo agli organi di stampa, per far presente la mia totale disapprovazione e contestazione nei confronti del metodo con cui l’Ill. mo Presidente del Consiglio Comunale di Santa Croce Camerina, Dott. Giovanni Barone, ha convocato il Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza per venerdì 18 dicembre c. a. alle ore 10.00, che ha come ordine del giorno LA SICUREZZA E L’ORDINE PUBBLICO.

Un argomento così importante, che influenza la tranquilla vivibilità dei cittadini non può essere discusso in orario antimeridiano, poiché riscontrerebbe una scarsa partecipazione da parte di molti cittadini che, trovandosi nel proprio luogo di lavoro sono impossibilitati ad intervenire; penalizzati sono anche i ragazzi,che non possono partecipare all’assemblea poiché si trovano a scuola e che sicuramente sono quelli che rischiano di più; infatti questo clima teso e di paura è presente da tempo e porta i ragazzi a disertare le vie cittadine e ad emigrare verso centri più proliferi e/o tranquilli (ad es. Ragusa, Modica) o a rintanarsi in casa e non uscire.

Si ricordano i tempi, non lontani, in cui i ragazzi ed i giovani uscivano tranquillamente e la via Giacomo Matteotti, la via Carmine, la via Municipio e la stessa piazza Vittorio Emanuele erano frequentatissime, i locali erano aperti fino a tardi, esistevano ancora i pub e in paese c’era un clima di tranquillità e armonia generale.

Questa situazione di insicurezza e terrore persiste ormai da diversi anni e molteplici sono stati gli episodi di violenza passati alla cronaca, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha portato il Presidente del Consiglio Comunale a convocare un’assemblea aperta, sono stati i diversi furti avvenuti qualche settimana fa e che hanno interessato le vie Paganini, Strauss e Toscanini nella frazione marinara di Punta Secca e dei quali i cittadini hanno messo a conoscenza il Sindaco, il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Ragusa, il Prefetto, il Questore ed i Carabinieri.

Santa Croce Camerina, lì 15 dicembre 2009

Giuseppe Albora

Membro della Direzione Regionale dei Giovani Democratici


venerdì 4 dicembre 2009

Comunicazione urgente

la riunione di oggi, venerdi 4 dicembre ore 19.00 è annullata.

ci aggiorniamo alla settimana prossima

il vice-segretario dei GD Ragusa

Salvatore Ucchino

mercoledì 2 dicembre 2009

Convocazione riunione GD Ragusa 04-12-2009

la riunione dei GD di Ragusa si terrà venerdi 4 dicembre ore 19.00 con il seguente ordine del giorno:

- organizzazione raccolta firme contro la privatizzazione dell'acqua, con l'utilizzo di materiale formativo;

- creazione sito web dei GD Ragusa(in particolare la sezione del giornalino on-line);

- ideare una iniziativa sociale da portare avanti nel periodo natalizio, discutendo le proposte e le idee insieme;

- iniziativa del Partito Democratico "1000 piazze per l'alternativa", in cui verranno presentate le proposte sui grandi temi(il lavoro, la scuola, la famiglia e la sanità) ai cittadini in 1000 piazze d'Italia;

- varie ed eventuali;



il vice-segretario dei GD Ragusa

Salvatore Ucchino

giovedì 19 novembre 2009

RELAZIONE ED INIZIATIVE RIUNIONE GD 18 NOVEMBRE 2009


RELAZIONE RIUNIONE GIOVANI DEMOCRATICI RAGUSA 18 NOVEMBRE 2009

Care democratiche e cari democratici,

nella riunione di oggi pomeriggio abbiamo discusso del seguente ordine del giorno:

- Giornalino dei Gd, verrà realizzato on line e pubblicato nel Sito dei Giovani Democratici, inoltre verrà creato un account su facebook. Gli articoli che verranno scritti sono i seguenti:

o Editoriale: Mario D’Asta

o Biblioteca Fantasma di Ragusa: Giulio

o Disabilità : Valentina Spata

o Donne e politca: Irene Sittinieri

o Rifiuti: Andrea Caruso

o Il mondo dell’Associazionismo: Giovanni Battaglia

o Privatizzazione dell’acqua: Salvatore Ucchino

o Scuola: Placido De Salvo e Giuseppe Albora

o Centro Storico: Peppe Rizzo

o La Città che Vorrei , rimane uno spazio aperto dove verranno inserite tutte le richieste e le segnalazioni da parte dei cittadini che sono pervenute in questi mesi.

- Calendario Iniziative Gd:

a. MANIFESTAZIONE A MESSINA: il 28 novembre il partito democratico insieme ai sindacati ha organizzato delle manifestazioni in tutte le regioni meridionali contro le politiche del mezzoggiorno adottate dal Governo Berlusconi, vi ricordo che per la Regione Sicilia la manifestazione si svolgerà a Messina quindi per le adesioni potete contattarmi. (si parte alle ore 10 dalla stazione degli autobus in via Zama, i pullman sono gratuiti e messi a disposizione dalla CGIL). A breve verrà pubblicato il volantino con il programma sul blog dei Giovani Democratici di Ragusa www.giovanipdragusa.blogspot.com

b. INIZIATIVA COMMISSIONE AMBIENTE (PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA) : è stato stabilito di far stampare dei manifesti per sensibilizzare ed informare la cittadinanza riguardo la privatizzazione dell’acqua e delle conseguenze che vi possono essere cn l’approvazione del decreto Ronchi; inoltre nei giorni 20,21, 22, 27 e 28 novembre i Giovani Democratici di Ragusa saranno in piazza Duca degli Abruzzi a Marina di Ragusa, in Piazza San Giovanni e in piazza Pola a Ibla con dei gazebo per distribuire materiale informativo relativo al problema citato sopra e giorno 29 Novembre alle ore 10.30 si terrà a Ragusa presso l’Hotel Montreal una Conferenza Pubblica “No alla privatizzazione dell’acqua” ;

c. INIZIATIVA COMMISSIONE LA CITTA’ CHE VORREI: reportage fotografico con video sui problemi relativi alla città di Ragusa e conferenza Stampa a breve (data da stabilire)…

d. INIZIATIVA COMMISSIONE SCUOLA : Sabato 10 Gennaio si terrà presso la Sala Feliciano Rossito a Ragusa la conferenza sul Diritto Allo Studio. Parteciperanno i Resp, Scuola dei Sindacati e gli studenti di tutte le scuole di Ragusa.

e. INIZIATIVA PARTITO DEMOCRATICO: l’iniziativa del partito democratico siciliano e campano riguardo le infrastrutture del meridione “Rete infrastrutturale e sistema di mobilità regionale: esperienze a confronto” verrà posticipata a metà dicembre (12 dicembre se tutto viene confermato). I Giovani Democratici contribuiranno alla realizzazione e all’organizzazione dell’iniziativa.

f. INIZIATIVA GD PROVINCIALE SULLA MAFIA: E’ previsto il pullman con partenza giorno 14 Gennaio alle ore 7.30 dalla stazione degli autobus di Ragusa in via Zama per Palermo e Corleone. L’itinerario è in fase di elaborazione ed il costo di partecipazione singola è di 35 euro comprensivo di pranzo e autobus. Già ci sono 30 prenotazioni quindi vi sollecito a confermare la vostra partecipazione e a versare entro e non oltre il 30 dicembre la quota partecipativa. Saranno a nostra disposizione delle guide che ci illustreranno la storia dei luoghi che andremo a visitare.

g. INIZIATIVA SULL’EVASIONE FISCALE: verrà scritto un documento sulla quale si richiede una proposta di disegno di legge riguardo l’evasione fiscale che verrà presentato da me personalmente in Segreteria Regionale dei Gd, per poi renderlo noto anche al Segretario Regionale del Partito. Cercheremo di presentarlo, dopo la consultazione con la dirigenza regionale, anche in direzione nazionale sia dei Gd sia del Partito.

h. SITO DEI GIOVANI DEMOCRATICI DI RAGUSA, nonostante già da anni esiste il blog dei Gd di Ragusa abbiamo pensato di creare un Sito in modo tale da poter creare una newsletter e di creare spazi utili sia per il giornalino on line sia per altri tipi di attività che nel blog non è possibile inserire.

i. PROSSIME RIUNIONI:

o Sabato 21 Novembre ore 16 si terrà presso il partito Democratico di Ragusa la riunione della Commissione Politiche Sociali, si parlerà del tema dell’immigrazione.

o Domenica 22 Novembre ore 18 si terrà presso il Partito Democratico di Ragusa la riunione della Commissione Università, discuteremo dei problemi degli studenti e del sistema universitario della nostra provincia;
LA riunione è rivolta anche a
tutti gli studenti, i simpatizzanti, docenti, personale del settore e gente interessata.

o A partire da giorno 27 Novembre le riunioni dei Gd si terranno ogni venerdì alle ore 19 presso la sede del partito (giorno prestabilito), in caso di variazioni verrete tutti informati.

o Mercoledì 25 Novembre alle ore 19 si terrà una riunione a Tema: I Giovani Democratici di Ragusa e la Politica: idee a confronto..!! Uno spazio dedicato ai giovani iscritti al partito e ai simpatizzanti che vorranno apportare il loro contributo per costruire alla realizzazione di un progetto comune che sia anche culturale, in cui verranno stabilite iniziative a favore di una partecipazione maggiore e incentrate sui giovani e sui loro problemi.

o Sabato 28 Novembre SERATA DEMOCRATICA, verrà realizzato uno spazio per i Giovani Democratici della Provincia di Ragusa all’interno della serata organizzata presso il locale O2Concept Bar, chi vuole aderire al giro pizza (10 euro a persona) deve darmi la conferma entro e non oltre il 27 novembre, per chi vuole partecipare dopo cena deve comunicarmi entro il 28 novembre alle ore 18 il nominativo da inserire nella lista d’ingresso.

Sono due le iniziative in cantiere che stiamo preparando una è quella relativa all’aereoporto di comiso.. e l’altra relativa agli incidenti stradali e alle tante persone, conoscenti e amici che abbiamo perso in tutti questi anni: al più presto una riunione per decidere come organizzare il tutto.

Vi Ringrazio per l’attenzione e nella speranza che si continui a lavorare in perfetta armonia vi aspetto per il prossimo incontro.

Vi ricordo, inoltre, che per la grafica il responsabile è Salvatore Ucchino; per il materiale informativo riguardo l’iniziativa sulla privatizzazione dell’acqua è Andrea Caruso e il Responsabile del giornalino è Irene Sittinieri ( gli articoli si devono consegnare tramite email sittire@hotmail.it entro e non oltre il 28 novembre).

Grazie

Il Segretario dei Giovani Democratici di Ragusa

Valentina Spata